Descrizione
Questa struttura, alla quale si può accedere dalla piazza attraverso una piccola galleria di recente apertura, era destinata ad ospitare il Collegio Femminile istituito da Marco Contarini per ospitarvi fanciulle orfane od in stato di necessità, le quali venivano avviate al canto, alla danza, al ricamo, etc. vale a dire ad attività propedeutiche alle feste che si svolgevano in villa ed in linea quindi con la concezione di quest’ultima come “luogo della musica”.
Architettonicamente il Loco delle Vergini riprende la forma del chiostro e risponde perfettamente dal punto di vista funzionale alle esigenze poc’anzi descritte: sui quattro lati affacciantisi sul cortile interno, al pianterreno così come in quelli superiori, si aprivano infatti tutti i laboratori di cui si è detto e che rappresentavano dunque il cuore “operativo” del complesso contariniano.
Stilisticamente il Loco si contraddistingue per la linearità delle forme (rinvenibile in particolare nel colonnato) e l’eleganza delle volte a crociera; ne risulta una struttura “pulita” nella quale spicca la pregevole scala (oggigiorno di proprietà privata) che conduceva al primo piano, impreziosita dal grande affresco raffigurante “Apollo e Diana che saettano i figli di Niobe”.