I macchinari

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Portale 3 - Passaggio dei bagni della juta

Data:

01 Gennaio 2026

Tempo di lettura:

Descrizione

FOTO 9 – Veduta sul canale Camerini (foto anni ‘60)

Veduta sul Canale Camerini da Viale Silvestro Camerini 

Il Canale Camerini, costruito negli anni 1891-1911, deriva l’acqua della Roggia Contarini fino all’interno dello Jutificio per alimentare i turbini, le turbine idrauliche che forniscono la forza motrice alle macchine del primo stabilimento. Sul fondo, a chiudere la prospettiva, il ponte (con le spalle tamponate in muratura) che portava al Passaggio ai bagni della juta.

 

 

FOTO 10 – Reparto saccheria (foto anni ’40)

Reparto saccheria 

Il tessuto, trattato in calandratura, viene ridotto, tagliato “in tronchi” alle dimensioni volute e successivamente cucito a formare i sacchi.

 

 

FOTO 11 – Sala Filatura (foto anni ’40)

Sala Filatura

Edificio costruito negli anni 1915-1916.

Le fasi finali della lavorazione dove il filato viene avvolto sui rocchetti di legno per essere poi avviato alle successive lavorazioni.

 

 

FOTO 12 – Sala Filatura (foto anni ’40)

Sala Filatura

Edificio costruito negli anni 1915-1916.

Le varie fasi della lavorazione per la preparazione del filato. Nel Reparto Filatura la juta semilavorata grezza diventa filato attraverso tre successive fasi di lavorazione:

-La cardatura - La juta viene sottoposta a pettinatura e ripulita fino a formare dei lunghi e soffici nastri poi raccolti in appositi barilotti.

-Banchi a stiro e banchi a fusi - I barilotti passano ai banchi a stiro o stiratoio ove si opera l’accoppiamento di due o più nastri che, sottoposti a successivo stiramento, mantengono le fibre parallele da appositi pettini mobili, fino ad ottenere un nastro più fine e sottile che viene portato ai banchi a fusi dove, dopo un altro stiramento, viene ritorto mediante grossi fusi ad aletta ed avvolto su rocche.

-    Filatoi - Lo stoppino, ritorto ed avvolto in rocche, viene liberato dalla torsione per essere ancora stirato ed allungato e, quindi, ritorto in modo definitivo a formare il filato che viene raccolto in rocchetti di legno per poi passare alla successiva fase della orditura.

 

 

FOTO 13 – Sala Filatura (foto anni ’40)

Sala Filatura

Edificio costruito negli anni 1915-1916.

La fibra di juta, grossolanamente lavorata e ridotta in lunghi nastri, viene raccolta in barilotti di fibra e poi passata ai banchi a stiro (o stiratoi) per essere, infine, raffinata mediante pettinatura e ridotta a nastri via via più sottili e resistenti. Viene quindi ritorta una prima volta al banco a fusi e poi ancora stirata e allungata per essere, infine, definitivamente ritorta a formare il vero e proprio filato.

 

 

FOTO 14 – Sala Filatura (foto anni ’40)

Sala Filatura

Edificio costruito negli anni 1915-1916.

Fasi finali della lavorazione dove il filato è avvolto sui rocchetti di legno per essere poi avviato alle successive lavorazioni.

 

 

FOTO 15– Sala Filatura (foto anni ’40)

Sala della Cucitura (foto anni ’40) - Reparto Saccheria

Il tessuto, trattato in calandratura, viene ridotto e tagliato in tronchi delle dimensioni volute e successivamente cucito a formare i sacchi: è il prodotto finito.

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 28/09/2026, 10:39

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